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Mavi utilizza il sistema Enerpac EVO per gli ammodernamenti dei viadotti stradali
15 gennaio 2026
La società di ingegneria italiana Mavi ha diffuso i dettagli sui lavori attualmente in corso per la ristrutturazione degli appoggi del ponte su un tratto dell'autostrada E45, situata nella regione Emilia-Romagna, nel nord Italia.
Il progetto prevedeva l'installazione di nuovi isolatori sismici sul viadotto del ponte. Per completare il lavoro, l'azienda ha utilizzato 12 cilindri idraulici Enerpac ad alto tonnellaggio per sollevare, sostenere e abbassare gli impalcati stradali del ponte.
Sollevamento di ponti con sistema Enerpac EVO (Foto: Mavi)Situato sopra il fiume Savio, il viadotto stradale segue la valle con luci che vanno dagli 85 ai 110 metri, poggiando su pile alte dai 7 ai 60 metri. Il progetto di adeguamento ha previsto la sostituzione di tutti gli appoggi esistenti con isolatori sismici unidirezionali e multidirezionali progettati da Mavi, insieme ad isolatori a pendolo di attrito prodotti e consegnati da un'azienda fornitrice.
Lavorando da un pilastro all'altro, Mavi ha utilizzato i cilindri Enerpac EVO da 600 tonnellate per sollevare simultaneamente due estremità dell'impalcato del ponte dai piloni per accedere agli appoggi. I carichi a ciascuna estremità della campata variavano da 1.224 a 6.300 tonnellate per i piloni 17 e 18, e 6.600 tonnellate per il pilone 6.
Il sistema Enerpac EVO combina l'idraulica ad alta pressione con un sistema PLC per monitorare e controllare il posizionamento e il movimento del carico. Un singolo dispositivo può controllare l'operazione di sollevamento, fornendo aggiornamenti di stato senza la necessità di un monitoraggio manuale, basandosi sui dati provenienti da trasduttori di misura centesimali e altre apparecchiature digitali.
L'installazione di nuovi cuscinetti contribuirà a prevenire danni in caso di evento sismico (Foto: Mavi)Per il progetto del viadotto Savio, il sistema Enerpac EVO ha utilizzato 12 cilindri a pressioni differenziate e una portata volumetrica costante per garantire sollevamenti controllati senza indurre sollecitazioni flessionali/torsionali al piano del ponte.
Il sistema EVO includeva inoltre la capacità di leggere i sensori di corsa per sapere esattamente quanto in alto era stata sollevata la sezione del ponte, controllando al contempo la pressione per garantire un sollevamento sincrono.
Il progetto apporterà un significativo miglioramento della sicurezza, utilizzando una tecnologia avanzata di isolamento sismico per contribuire a proteggere la struttura da eventuali danni in caso di evento sismico nella regione.
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